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logo tavoli sviluppoIl territorio e i Tavoli di sviluppo

E’ arrivato il momento di cambiare le cose, prendere in mano lo sviluppo del territorio facendo incontrare le realtà esistenti sotto l’egida e lo stimolo dell’expo 2015.

Nutriamo il pianeta in tutti i modi, ma soprattutto diamo alle persone un luogo dove potersi incontrare e condividere le idee di sviluppo che possano partire dalla base.
Tutti i grandi cambiamenti sono partiti dalla base e oggi più che mai c’è un gran bisogno di cambiamento.
Dobbiamo uscire dalla resilienza che continuiamo a mettere in campo profondendo forze e risorse per passare alla condivisione, che ci aiuti a riprogettare questa realtà fatta di qualunquismo, per riappropriarci dei valori e delle bellezze del nostro splendido territorio.

Moltissime realtà del territorio si stanno muovendo, ognuna con una velocità propria, le imprese, le associazioni e le amministrazioni che faticano ogni giorno di più e nonostante tutto continuano a dialogare poco e a non condividere.

Il problema non è spesso di struttura, come si crede, ma di relazioni. Si le relazioni dove il potere viene utilizzato in modo errato, le relazioni dove tutto è preso sul personale, le relazioni dove se non sei d’accordo non vieni neppure ascoltato.

Quante volte vi è successo? Eppure tutto continua così, dove piccoli attori sgomitano per avere un posto da comparsa, perdendo di vista il “tutto” per il tornaconto personale.

Oggi sul territorio vicentino sta nascendo qualche cosa di “nuovo” lo metto tra virgolette perché nuovo non è, almeno non nel concetto, ma nell’intenzione è sicuramente un cambio epocale.
La creazione di un momento di condivisione d’intenti che raggruppi tante piccole forze per diventare massa critica nella stesura di un progetto che davvero possa fare la differenza, per tutti, ma soprattutto per il consumatore finale.

L’idea è ripartire dalle Smartpeople per poi insieme costruire le Smartcity di cui tanto si è parlato e poco o nulla si è sviluppato, basti pensare che ancora oggi non abbiamo un museo che sia uno, in attivo, e basta andare oltralpe per vederne uno che funziona anche come Brand, abbiamo eliminato l’educazione civica e presto quella fisica dalle scuole, e parliamo di maleducazione e obesità imperante, per non parlare della sofferenza a proporre la storia dell’arte per lo stesso identico motivo, il nostro patrimonio viene trattato come un costo da tagliare… tanto su wikipedia c’è tutto e trovi tutto.

Tante piccole realtà che si uniscano per fare massa critica verso un tema così sentito come quello della cultura per ritrovarsi ad un tavolo di sviluppo con le imprese e le altre realtà produttive del territorio, abbandonando la logica dell’assistenzialismo ed entrando nella logica della produttività per riattivare volani energetici che facciano parlare del territorio di appartenenza come di un brand produttivo e irrinunciabile.

Basta scorrere velocemente la lista delle associazioni del territorio per incontrare la ricchezza delle Smartpeople di cui vi parlavo prima, e auspichiamo che finalmente queste forze in campo possano dialogare ritrovandosi nell’opportunità che Expo potrà offrire in termini di visibilità.

Il territorio Vicentino in particolare e il Triveneto in senso generale sono stati culla di tanti cambiamenti, dal rinascimento fino alla creazione del comparto di industrie del nord est capaci di avere in tempi pre crisi un pil di un piccolo stato indipendente.

E’ su queste prerogative che nascono i Tavoli di Sviluppo di ConvivioItalia, prerogative che parlano di crescita, di sviluppo, di impegno sociale, ma soprattutto parlano di persone che finalmente s’incontrano unendo le forze abbattendo i campanili per crearne uno ancora più grosso sotto l’egida dell’associazionismo che non chiede … produce.